Il Capitolo, anteponendo l’articolo al nome come tutti lo chiamano a Monopoli, inizia con la Pescheria Renna, dove sin dal mattino molto presto le creature marine vengono portate ancora fresche. Si trova a ridosso di Torre Cintola, una delle cinque torri costiere di avvistamento dei pirati ottomani fatte erigere dall’imperatore Carlo V intorno al 1570 ed ancora salda, seppur un po’ diroccata, al proprio posto, anche se adesso l’assalto è quello simpaticamente ordito dai bagnanti che la circondano oppure si piazzano, portando con sé i loro coloratissimi ombrelloni, nelle calette e cellette frutto dell’attività di cavatura della pietra che è stata capace di creare un alveare balneare inconsueto e arzigogolato. Tutta questa contrada di Monopoli, che un tempo ne possedeva ben 99 - oggi se ne contano ottanta - è votata al turismo estivo mentre un tempo le case che discendono, quasi rotolando, verso l’Adriatico e lo costeggiano erano abitate dai pescatori. Del resto, risulta davvero difficile resistere a questo lungo tratto di costa sabbioso e bagnato da un’acqua cristallina.
L’incipit dell’estate a Capitolo, contrada alla moda di Monopoli
Tra torri di guardia e lussuose masserie (non del tutto inavvicinabili) iniziano i riti della bella stagione tra arte, archeologia e piaceri costieri











