Il litorale double face, in equilibrio fra sole e tenebre, affari e disservizi, vive, forse, la sua domenica migliore. Sotto un sole caldo che benedice l’accesso alla spiaggia, Ostia registra lo zenit balneare di una stagione tutta da pesare ma, suppergiù, in linea con l’anno precedente. «C’è perfino più gente di domenica scorsa» si compiace una cameriera dell’Arcobaleno beach, smantellando il fastoso coperto di una famiglia ostile, almeno nel dessert, ai precetti nutrizionali. C’è da credergli perché questa è la città del turismo pendolare. Così dice Marco Romagnoli dal suo negozio di bibite a pochi passi dal lungomare Toscanelli: «Vitinia, Acilia, Casal Palocco. Da lì vengono, lì tornano in serata. E non spendono. Salvo poche eccezioni».
Ostia, l'ultimo giorno d'estate sul litorale tra «Ajo, ojo e caviale», sole e disservizi
Il racconto dei bagnanti nell'ultima domenica d'agosto: «Qui un mare senza pretese, arrivi facilmente e non è caro. Negli anni però è peggiorato. Non puoi fare tardi che al tramonto si fa il buio più totale. Mancano perfino i lampioni»








