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Torna la prima raccolta dell'autore dei "Cantos". In nuce c'è già la ricerca di un mito moderno

Generalmente conosciuto e apprezzato come l'autore dei monumentali Cantos, che sono il tentativo di creare un'epica americana, Ezra Pound iniziò il cammino di poeta con una ricca e apprezzabile produzione lirica che merita ancora di essere conosciuta. Giunto in Europa nel 1908, con pochi soldi in tasca e tanti sogni in testa, il ventitreenne esteta americano, non compreso né pubblicato in patria, approda a Venezia, città ancora ricca di charme e fecondo motivo di ispirazione per le sensibilità tardo-romantiche allora di moda. Rinunciando a fare un giro in gondola, e probabilmente saltando anche qualche pasto, Pound decide di investire buona parte dei suoi risparmi pubblicando, a sue spese, le poesie che aveva scritto negli Stati Uniti. Si rivolge quindi all'editore veneziano A. Antonini, che stampa la sua opera d'esordio, curiosamente intitolata in italiano: A lume spento. Tirata in 150 copie, quell'edizione non ha grande successo, tanto che lo stesso Pound ha la tentazione di "buttare il lotto a mare" come ricorda in uno dei Canti pisani, ma per fortuna si trattenne: infatti, se una delle poche copie superstiti approdasse oggi al mercato antiquario, sarebbe contesa a cifre da capogiro dai bibliofili di tutto il mondo.