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Arriva il ddl sui cacciatori. Smentite le fake sul rischio di spari nelle spiagge e fucili ai minorenni
Crolla il castello di carta degli ambientalisti e animalisti radicali costruito nelle settimane passate contro le modifiche alla legge che regola la salvaguardia ambientale e l'attività venatoria promossa dal ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida. Una sequela di fake news spacciate all'opinione pubblica, nonostante non esistesse ancora un testo definitivo, smentite ora dai fatti. La campagna di disinformazione orchestrata da varie associazioni ideologiche e sposata dai partiti della sinistra (Avs in primis) svanisce di fronte al disegno di legge depositato ieri al Senato dalle forze politiche di maggioranza (Malan per Fdi, Romeo per la Lega, Gasparri per Forza Italia e il vice capogruppo del Misto Salvitti) e oggetto dell'informativa illustrata da Lollobrigida al Consiglio dei ministri. Non si sparerà in spiaggia, anche di notte, non verrà ridotto il numero di specie protette, non verrà legalizzato il bracconaggio e, ca va sans dire, non verrà messo il fucile in mano ai sedicenni. Tutte notizie false diffuse nelle settimane passate per cercare di affossare il disegno di legge ma con un obiettivo di fondo più o meno dichiarato: abolire la caccia. Un auspicio che nasce da un approccio ben noto di colpevolizzazione dell'uomo che, dell'ambientalismo del no a tutto al non regolare la presenza degli ungulati come cinghiali, ha fatto enormi danni.






