Tre giorni fa l’esponente iraniano Ehsan Khandouzi ha condiviso su X le frasi più preoccupanti per l’economia internazionale dall’inizio della guerra con Israele: «A partire da domani, per cento giorni, nessun petroliera o nave gasiera potrà passare dallo stretto (di Hormuz, ndr) senza l’approvazione dell’Iran». Non è la politica ufficiale di Teheran, ma Khandouzi ha il suo peso specifico: è stato ministro dell’Economia fino all’estate scorsa.