BOLOGNA – “I metalmeccanici non stanno zitti, perché il loro contratto è scaduto da un anno. È ingiusto che in un paese democratico come l'Italia la questione del giusto salario per i lavoratori venga calpestata dall'atteggiamento di Federmeccanica, che non riprende la trattativa". Così Ferdinando Uliano, leader Fim-Cisl nazionale, sul palco di Bologna della manifestazione dei metalmeccanici in occasione dello sciopero nazionale per il rinnovo del contratto.
Le tute blu sono arrivate da tutta la regione Emilia-Romagna. Una mobilitazione diventata un caso per l’intervento della questura che ha annunciato, dopo che il corteo era entrato in tangenziale, la denuncia alla "competente autorità giudiziaria per le valutazioni di legge" in riferimento al nuovo e contestato decreto legge Sicurezza.
Uno sciopero riuscito, dicono Fim, Fiom e Uilm, con una media di adesione del 70%.
(eikon)
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