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20 GIUGNO 2025
Ultimo aggiornamento: 14:21
Il blocco della tangenziale di Bologna che porterà alla denuncia di migliaia di manifestanti sulla base del decreto Sicurezza è una delle tante iniziative di protesta dei metalmeccanici che sono di nuovo in sciopero per otto ore per chiedere il rinnovo del contratto nazionale con relativi aumenti dei salari. La trattativa con i rappresentanti dei datori di lavoro, cioè Federmeccanica e Assistal che aderiscono a Confindustria e Unionmeccanica che fa capo alla confederazione delle piccole e medie imprese Confapi, è ferma dallo scorso autunno quando le prime due associazioni hanno chiuso a ogni ipotesi di aumento garantito. Quello che propongono, hanno spiegato i sindacalisti di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm, è di concedere qualche soldo in più solo nel caso ci sia inflazione.
I lavoratori non avrebbero alcuna certezza e scoprirebbero solo in corso d’anno, sulla base dell’andamento dei prezzi, se la loro busta paga è destinata ad appesantirsi o meno. Il “modello del gratta e vinci” sugli aumenti salariali, l’ha definito il segretario generale della Fiom Michele De Palma. Tutte le sigle hanno respinto al mittente l’ipotesi e avviato la mobilitazione. Che si è tradotta in 32 ore di sciopero dallo scorso dicembre a cui vanno sommate le otto di oggi: si arriva così a 40, un record storico.












