Alcune migliaia di lavoratori hanno preso parte questa mattina alla manifestazione regionale a Torino, nell’ambito della mobilitazione nazionale di otto ore proclamata da Fim, Fiom e Uilm per sollecitare la riapertura del tavolo di trattativa sul rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici. Sullo striscione che apre il corteo delle tre organizzazioni sindacali campeggia la scritta: "Vogliamo il contratto".
I manifestanti, giunti da ogni angolo del Piemonte, si sono radunati in piazza XVIII Dicembre alle 9.30 per poi sfilare in corteo fino a piazza Castello. Qui sono previsti gli interventi dei delegati sindacali provenienti da tutte le province della regione, insieme a quello del segretario nazionale della Fiom, Samuele Lodi. Secondo i primi dati forniti dalle sigle sindacali, l’adesione allo sciopero nelle fabbriche piemontesi risulta molto alta.
La mobilitazione dei metalmeccanici si inserisce nel quadro di uno sciopero generale di 24 ore, indetto a livello nazionale dai sindacati di base. Questi ultimi contestano l’attuale gestione della spesa pubblica, che ritengono troppo sbilanciata verso il riarmo e carente negli investimenti nei servizi essenziali.
Lo sciopero sta avendo ripercussioni anche sui trasporti.










