Sciopero nazionale di otto ore e cortei in molte città per i metalmeccanici in lotta per il rinnovo dei contratti. La protesta più eclatante a Bologna, dove i 10mila manifestanti hanno formato una catena umana e hanno bloccato per mezz’ora la tangenziale. La Questura ha fatto sapere che partiranno delle denunce penali, anche alla luce della normativa del Dl Sicurezza in materia di blocchi stradali, perché l'iniziativa non era autorizzata. «Oggi a Bologna diecimila lavoratrici e lavoratori metalmeccanici hanno esercitato un diritto costituzionale, quello di scioperare e manifestare per un contratto fermo da oltre un anno. La risposta dello Stato è stata l'annuncio di denunce penali, con l'applicazione di un decreto che prevede fino a due anni di carcere per chi partecipa a un blocco stradale durante una manifestazione - commenta in una nota Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde -. È l'ennesima prova che il decreto Sicurezza voluto dal governo Meloni non tutela la sicurezza dei cittadini, ma serve soltanto a intimidire e a criminalizzare il dissenso. Meloni non affronta la crisi sociale: la criminalizza, portando in carcere chi la subisce e osa protestare». «Ma il governo pensa davvero di affrontare i problemi dei lavoratori che giustamente protestano pacificamente per il futuro del loro lavoro sbattendoli in carcere? - scrive sui social Nicola Fratoianni di Avs dopo l'annuncio di denunce nei confronti dei metalmeccanici che non hanno rispettato il decreto sicurezza -. Meloni e Piantedosi non osino toccare le persone oneste che lottano per una vita dignitosa delle proprie famiglie. Sono questi operai i veri Patrioti».