La via del 'laicato cattolico’

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Bologna, 21 giugno 2025 – Il blocco stradale, un reato introdotto dal governo con il decreto Sicurezza, ha colpito per la prima volta in Italia, a Bologna. Così 10mila operai metalmeccanici scesi in strada per chiedere il rinnovo del contratto collettivo e finiti poi a bloccare la tagenziale cittadina (foto) rischiano di essere denunciati (video). Dal 10 giugno infatti una legge ha reso penale ciò che fino a pochi giorni fa era illecito amministrativo.

La Questura di Bologna, “per doveroso adempimento”, segnalerà alla Procura che i manifestanti sono entrati in tangenziale senza autorizzazione, bloccando il traffico. Quanti? Difficile, se non impossibile, identificare con le riprese della polizia tutti i partecipanti al corteo, arrivati a Bologna da tutta la regione al grido di “senza contratto il Paese si blocca”. Una manifestazione autorizzata, con un percorso concordato con l’Autorità di pubblica sicurezza, ma che non prevedeva la tangenziale.

Alle 9 lavoratori e lavoratrici del settore metalmeccanico si radunano, compatti dietro gli striscioni. Sono centinaia le bandiere rosso, blu e verdi di Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil. “Per il salario, per l’orario, per la sicurezza, contro la precarietà”, intonano, con le trattative che sono ferme da oltre un anno. Poi il via della catena umana.