Entro la fine del 2026 in Italia non sarà più possibile l'abbattimento selettivo dei pulcini maschi vivi, una pratica ricorrente nell'allevamento di di galline destinate alla produzione di uova, che avviene oggi in modo estremamente cruento, con la soppressione dei neonati dentro a vere e proprie camere a gas o per triturazione. Ma questa pratica potrebbe essere sostituita in anticipo rispetto a quanto previsto dalla legge approvata dal Parlamento nell'agosto di tre anni fa. Il ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida, ha infatti annunciato l'approvazione, nell'ambito della conferenza Stato-Regioni, delle linee guida relative al sessaggio in ovo, ovvero il processo di identificazione del sesso dei pulcini quando ancora sono all'interno del guscio.
Stop ai pulcini triturati vivi, via libera ai metodi alternativi per individuarne il sesso
Lollobrigida: «Passo avanti verso una dimensione etica e rispettosa degli animali». Gli esemplari maschi oggi sono eliminati dopo un giorno di vita perché non utili per la produzione di uova. Ogni anno ne vengono uccisi 30 milioni








