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Ultimo aggiornamento: 14:33
Di Lav
L’allevamento è crudele, sottopone gli animali a costanti costrizioni, fisiche e psicologiche, impossibilità di esprimersi e violenze sistematizzate: riproduzione imposta, gruppi sociali sfaldati e obbligati, separazione madri figli, procedure dolorose e invasive come le mutilazioni, condizioni di vita in ambienti spogli e privi di stimoli, noia, paura, fatica imposta dalla selezione genetica che ha trasformato i corpi degli animali in funzione dei pezzi chiesti dal mercato, morte violenta e prematura.
Non c’è un singolo aspetto, nella vita degli animali allevati per diventare cibo o “fornire” prodotti derivati come latte e uova, che non sia violento e strettamente controllato dall’uomo, dalla macchina della produzione. Ancora prima che nascano, vista la selezione genetica e il totale controllo dei caratteri fisici degli animali. Questo rimane il punto, e rimane l’obiettivo: liberare gli animali dagli allevamenti.






