No, l'Italia non è nella lista degli Stati più sicuri in caso di attacco nucleare. Con le guerre in corso - l'ultima è tra Israele e Iran - il mondo sembra a un passo da un conflitto totale. Allora dove è meglio ripararsi? Stando alla ricerca pubblicata su Nature Communications e agli studi del survivalista Alex Rejba, ci sono alcuni Paesi, per la loro posizione geografica, la bassa densità di popolazione e l’assenza di infrastrutture militari strategiche, che avrebbero maggiori probabilità di sopravvivere - o quantomeno resistere - a un conflitto nucleare su larga scala.

Tra questi spicca l'Islanda. Il motivo? La sua posizione remota nell’Atlantico settentrionale, l’assenza di basi militari strategiche e l’uso massiccio dell’energia geotermica rendono il Paese particolarmente protetto. E ancora, ecco il Canada. Quest'ultimo secondo l'esperto è uno dei principali candidati alla sopravvivenza. La sua immensa estensione territoriale e la bassa densità di popolazione ridurrebbero drasticamente l’impatto di un attacco nucleare. Non solo, perché la collaborazione con gli Stati Uniti nel programma Norad garantisce una rete di difesa anticipata contro possibili minacce.

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