Mi ha colpito molto la lettera che la lettrice Matilde Daverio ha inviato al nostro direttore, raccontando un viaggio in treno da Roma a Milano con due dei suoi quattro bambini, quando un vicino di posto ha (platealmente) accusato i piccoli di 6 e 7 anni di aver «disturbato per tutto il tempo». Daverio però ha precisato che Giacomo e Filippo si sono comportati benissimo, che non hanno bisticciato (e sarebbe stato più che normale), non hanno urlato e ha concluso con una nota tanto sconsolata quanto condivisibile: «Se la soglia di tolleranza per la presenza e gli inconvenienti di due o più bambini è davvero così bassa, allora forse ci meritiamo davvero l’estinzione, per lasciare spazio finalmente alla quiete e al silenzio».
I bambini addormentati di Rubens e quell'infanzia giocosa che oggi non sopportiamo più
Nella raffigurazione dei giovanissimi, il pittore fiammingo condensò l'essenza del Barocco. Ma oggi riusciamo a tollerare i loro (normalissimi) capricci?






