Come genitore di un pericolo pubblico di sei anni, mi sono immedesimato nello sfogo della lettrice Matilde Daverio, rimproverata platealmente in treno da un passeggero a cui uno dei suoi pargoli aveva sfiorato il piede. Non conosciamo la versione della parte lesa, e può darsi che in tre ore di viaggio i bimbi della signora Daverio abbiano alzato il tono della voce e giocato a rincorrersi per il vagone. Riconosco che siano comportamenti fastidiosi per chi sta guardando un film sullo smartphone. Con le cuffiette, si spera, perché neanche il bambino più pestifero riesce a irritare quanto un passeggero adulto che affronta la vita in modalità viva voce e, dopo aver condiviso con l’intero scompartimento il sonoro di una decina di video, riascolta i messaggi di WhatsApp a doppia velocità e pieno volume, oppure ne incide uno in cui informa anche i vicini di posto sulla situazione del suo matrimonio o del suo intestino.
Vietati i bambini | Il Caffè di Massimo Gramellini
I bambini irrequieti sul treno, il rimprovero di un adulto, e noi: il Caffè di Massimo Gramellini







