Il barone Wernher von Braun era il padre della scienza missilistica nazista, artefice, tra l’altro, dei razzi V2 – i precursori dei missili balistici – che piovevano su Londra nell’ultimo periodo del secondo conflitto mondiale. I suoi successi non sfuggirono agli americani. Finita la guerra, l'ingegnere fu uno degli oltre mille scienziati tedeschi che “migrarono” negli States per essere usati nello sforzo contro il nuovo nemico, l'Unione Sovietica.
L'operazione era nota come “Paperclip”. Ottant’anni fa, il 20 giugno del 1945, il segretario di Stato di Washington, Cordell Hull, firmò l’ordine che autorizzava il trasferimento in America di von Braun, il quale era destinato a diventare il “papà” del programma spaziale Usa. The war is over, colpo di spugna sul passato. Un passato in cui von Braun era stato membro delle SS nonché – secondo diversi testimoni – perfettamente al corrente del fatto che per costruire i V2 furono impiegati prigionieri dei lager, in condizioni disumane.






