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Nel 1944 due agenti segreti del Terzo Reich tentarono l’ultima infiltrazione nazista negli Stati Uniti. Dovevano spiare il progetto atomico americano, ma la loro missione finì in una champagne
“Combattevamo la nostra guerra in smoking e con bicchieri da cocktail in mano”. Nel penultimo giorno di novembre del 1944, un piccolo battello pneumatico viene trascinato a forza sulla battigia a tratti coperta di neve, su una piccola lingua di sabbia scura a poca distanza da Bar Harbor, una cittadina sulla costa frastagliata del Maine. Con il favore dell’oscurità, due uomini bagnati e tremanti iniziano la loro avventura di spie oltreoceano. I loro nomi sono Erich Gimpel e William Colepaugh, indossano abiti civili inadatti al rigido inverno del New England e accanto a loro ci sono due ufficiali della Kriegsmarine, “probabilmente i primi nemici vestiti in uniforme militare a mettere piede sul suolo continentale degli Stati Uniti dalla guerra messicana del 1840”, scriverà un ufficiale dell'intelligence statunitense che condurrà approfondite ricerche su questa infiltrazione.






