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Immaginiamo che, più o meno verso la metà del Novecento, un terribile regime nazista si sia impadronito degli Stati Uniti d'America
Un paradossale esercizio di fantapolitica può forse aiutarci a capire meglio le ragioni dell'attuale scontro tra le due sponde dell'Atlantico. Immaginiamo che, più o meno verso la metà del Novecento, un terribile regime nazista si sia impadronito degli Stati Uniti d'America. Così la Grande Europa (da tempo unita) passato un iniziale periodo di esitazione isolazionista, decise di intervenire per salvare gli Usa e, con essi, l'intero pianeta. Centinaia di migliaia di ragazzi partirono da Parigi, Berlino, Roma, Madrid per andare a combattere e morire in quelle terre lontane. In nome di una parola tanto astratta quanto seducente: libertà. E molti dei loro corpi riposano ancora nelle terre d'oltreoceano. Il regime nazista fu sconfitto. Ma gli Usa si trovarono ridotti alla rovina economica e sociale. Perciò la Grande Europa, con il piano Erhard-Einaudi, intervenne con ingenti e generose risorse economiche per risollevare l'America dal baratro in cui si era cacciata. La Grande Europa offrì inoltre agli Usa anche lo scudo di un'alleanza militare per evitare che tragedie del genere potessero ripetersi. Fu chiamata Nato. Da allora, il mondo non fu più lo stesso e la parola libertà sembrò sempre meno astratta.






