Il miglior ristorante è al mondo è «Maido», di Lima. La World's 50 Best Restaurants, la classifica nata nel 2002 e curata dalla società britannica William Reed, ha incoronato all'Auditorium Giovanni Agnelli, al Lingotto di Torino - per la prima volta la cerimonia è stata ospitata in Italia, con il gotha dell'impresa e della politica piemontese (e nazionale) a fare gli onori di casa - il locale sulla vetta del podio nel 2025. A decretarlo, i voti di 1120 esperti tra chef e ristoratori (34%), giornalisti e critici gastronomici (33%), viaggiatori gourmet (33%) distribuiti in 28 regioni nel mondo. Ha vinto lo chef Mitsuharu Tsumura, giapponese, da anni in Perù.

Un nuovo e altissimo riconoscimento per Massimo Bottura e Lara Gilmore, che vincono l'Icon Award, oltre a essere già nel Best of the Best Hall of Fame, il circolo di chef che sono già stati numero uno al mondo. «Le icone non stanno da sole: il mio team è diventato una famiglia, siamo una squadra inclusi i lavapiatti e i produttori. Da Modena abbiamo raggiunto il mondo. Dalla nebbia e dal balsamico ci siamo fatti ispirare. "Il tuo lavoro è costruire la strada per gli altri", mi diceva mia madre. Spero di averlo fatto». Lara Gilmore ha aggiunto che lavorare nella ristorazione significa «lavorare non nel settore del cibo, ma nel settore delle persone».