Importante svolta nelle indagini sull’omicidio di Stefania Camboni uccisa nella sua abitazione di Fregene nella notte fra il 14 e il 15 maggio: la procura di Civitavecchia ha iscritto nel registro degli indagati Francesco Violoni, figlio della vittima e fidanzato di Giada Crescenzi, la ragazza di 30 anni ancora in carcere con l’accusa di omicidio volontario aggravato dalla minorata difesa della vittima e abuso di ospitalità.

I due ragazzi, all’epoca fidanzati, convivevano nella villetta della vittima. L’iscrizione di Francesco Violoni nel registro degli indagati arriva a poche ore di distanza dal ritrovamento in un campo di via Agropoli, a poche centinaia di metri dal luogo del delitto, di una busta contenente il coltello che avrebbe ucciso la donna, oltre a una maglietta intrisa di sangue e al cellulare della vittima: gli oggetti erano stati gettati in mezzo ai rovi. Ancora non si sa a chi appartiene il sangue e di chi siano le impronte.

Nei prossimi giorni saranno fatti tutti i test per capire di chi è il sangue sulla maglietta, chi ha maneggiato il coltello e infine saranno visionati i messaggi del cellulare della vittima.

Le indagini, coordinate dal procuratore di Civitavecchia Alberto Liguori e condotte dai carabinieri di Fregene e di Ostia, sono arrivate a un punto di svolta. “Riteniamo che l’iscrizione di Francesco Violoni nel registro degli indagati sia un atto dovuto, transitoria e prudenziale, in quanto gli oggetti rinvenuti sono di appartenenza ignota, e quindi bisogna accertare chi li abbia maneggiati, tra cui va doverosamente vagliata la posizione anche di Francesco Violoni che ha già avuto il test salivare per il prelievo del suo Dna e sono state prelevate anche le sue impronte”, spiega Massimiliano Gabrielli, avvocato del ragazzo. “Sono attività che serviranno a chiarire ogni aspetto di questa tragica vicenda”, ha concluso l’avvocato.