Fregene. I dissapori erano cominciati più di un anno fa, quando nella vita del figlio Francesco era entrata Giada Crescenzi, capelli fulvi e occhi verdi, temperamento deciso. Per i magistrati di Civitavecchia è lei a avere accoltellato con quasi 20 fendenti Stefania Camboni, la sessantenne di Fregene e madre del suo convivente trovata morta nella villa di famiglia. Già prima di ucciderla, Giada Crescenzi aveva contribuito alla rottura dei rapporti tra il figlio e la mamma.
“Quando cercate di ferirmi…”. L’ultimo post di Stefania Camboni prima di essere uccisa
di Marco Carta e Salvatore Giuffrida
Ieri, quando ancora gli investigatori non avevano certezze in mano ma una ipotesi molto valida, una delle più care amiche di Stefania Camboni ha raccontato a Repubblica: “Almeno un anno fa Stefania mi disse che Francesco era andato via di casa e che si era fidanzato con questa ragazza. Stefania la reputava una persona poco affidabile e ricordo che era stata chiara su un punto. Mi riferì che secondo lei quella donna le voleva portare via il figlio. Prima dell’arrivo di Giada madre e figlio andavano d’accordo”.
L’amica di Stefania preferisce rimanere anonima ma ricorda perfettamente il dolore della sua amica per quel distacco. “Era sofferente perché anche l’altro figlio, il piccolo, se ne era andato. Stefania aveva iniziato una nuova relazione e Iacopo la disapprovava”. Una situazione che si è incancrenita nel tempo. Spiega l’amica: “Stefania ci stava malissimo per questa situazione e infatti cadde in una forte depressione. Disse che la ragazza del figlio più grande diceva bugie appunto per non fargli fare pace”.











