Una ventina di coltellate al petto e alla gola, almeno quattro quelle mortali. Così è morta Stefania Camboni, 58 anni, secondo quello che emerge dall’autopsia, effettuata questa mattina. La donna è stata ammazzata nel sonno dalla nuora, Giada Crescenzi, 31 anni, in casa sua, in un villino di Fregene giovedì 15 maggio.

La lama utilizzata per il delitto: un lungo e stretto coltello

Il medico legale ha stabilito che le coltellate sono state inferte con una lama larga 4 cm e molto lunga, data la profondità delle ferite, alcune delle quali di tipo reattivo. La vittima potrebbe essersi mossa dopo la prima coltellata. Tra 90 giorni saranno disponibili gli esami tossicologici: gli investigatori vogliono capire se per caso la donna è stata drogata o se le sono stati somministrati sonniferi la sera prima dell’omicidio. Non è stato possibile stabilire l'orario esatto della morte.

L’ASSASSINIO DI STEFANIA CAMBONI

Fregene, uccide la suocera a coltellate e cerca su Google “come avvelenarla e pulire il sangue”