«Come togliere il sangue dal materasso», «Come avvelenare una persona». Le ricerche fatte su Google da Giada Crescenzi prima della morte di Stefania Camboni, uccisa a coltellate a Fregene nella notte di mercoledì scorso dalla 30enne ora in carcere a Civitavecchia accusata di omicidio volontario aggravato dalla minorata difesa della vittima e con abuso di relazioni domestiche e di ospitalità. È quanto emerge dalle indagini dei carabinieri e della Procura di Civitavecchia che stanno ricostruendo cosa sia accaduto nella villetta di via Agropoli, come anche se al delitto abbiano preso parte altre persone.