Cary Grant la guarda e le dice, disperato: “Io domani mi devo sposare!”.

Katharine Hepburn scoppia a ridere e gli risponde: “E perché mai?”.

È una scena di Susanna, in originale Bringing up baby dove il “baby” del titolo non è un bambino o una ragazza, ma un leopardo. Film del 1938 diretto dal grande Howard Hawks, è una delle migliori commedie sofisticate della vecchia Hollywood: una farsa slapstick dal ritmo travolgente percorsa da una vena di follia che a tratti fa pensare ai fratelli Marx. È uno dei film che verranno riproposti in copia restaurata nella prossima edizione del Cinema ritrovato (dal 21 giugno), il magnifico festival che la Cineteca di Bologna dedica al grande cinema del passato. Katharine Hepburn sarà la star “omaggiata” dall’edizione di quest’anno.

Nonostante fosse già in vigore il famigerato Codice Hays, formalizzato nel 1930 ma operativo dal 1934, Susanna è anche un film pieno di allusioni maliziose. Una scena memorabile è quella in cui Katharine Hepburn si strappa il didietro del vestito e Cary Grant tenta prima di coprirle il sedere con il suo cilindro, poi la salva appiccicandosi a lei in posa fintamente lasciva. Ma c’è un altro momento dal quale vorremmo partire per questo ritratto della grande Kate.