La creazione, firmata dalle sorelle Fontana, trovò un lieto fine decisamente inaspettato

di Rebecca Bruni

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Giornalista lui, principessa di una nazione sconosciuta lei. Si incontrano per caso a Roma e iniziano a esplorare la città in sella a una Vespa 125, con il vento della libertà a scompigliare i capelli. Correva l’anno 1953: Audrey Hepburn e Gregory Peck si trovavano nella capitale per girare Vacanze Romane, film che valse all’attrice il premio Oscar come miglior attrice protagonista - e un anello al dito.

Fu infatti durante le riprese, iniziate l’anno precedente, che la diva conobbe James Hanson, un uomo d’affari inglese al quale rimase legata per un anno. Ricevuta la proposta di matrimonio, Audrey Hepburn si rivolse al prestigioso Atelier delle sorelle Fontana per la creazione del suo abito da sposa. L’attrice trascorreva le pause tra un ciak e l’altro nella sartoria romana per le prove dell’abito: una creazione a maniche lunghe in raso color avorio, con scollo à bateau e chiusura posteriore. Completavano la mise da sposa, il cappellino fascinator con mughetti applicati, il lungo velo e i guanti en pendant. L’unica fotografia che la ritrae con il vestito disegnato per lei da Zoe Fontana risale all’ultima prova in atelier, poco prima del grande giorno che però mai arrivò.