La più indimenticabile delle star tra lettere e fotografie inedite, nella prospettiva molto personale del figlio Sean Hepburn Ferrer.
di Arianna Galati
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Chi è stata Audrey Hepburn? Un’icona (e qui il termine è doveroso) che il tempo non riuscirà mai a scalfire, un’attrice splendida e un’attivista per i diritti dei bambini. Ma è stata anche una donna dalla vita privata intensa che oggi Sean Hepburn Ferrer, il figlio nato dal matrimonio di Audrey Hepburn con Mel Ferrer, racconta in controluce in “Audrey”, biografia “definitiva” in uscita il 7 aprile in Italia per TEA. Un nuovo compendio di aneddoti, lettere inedite e foto di Audrey Hepburn mai viste prima, che amplia la polifonia di racconti famigliari iniziata dall’altro figlio Luca Dotti, curatore assieme a Sean Hepburn Ferrer della Audrey Hepburn Estate (organizzazione che vigila sui diritti d’immagine e il lascito dell’attrice), e restituisce una nuova completezza alla donna che ha fatto innamorare della propria classe migliaia di persone. “Molto tempo dopo la sua morte, resta forse ancora qualcosa da dire sulla donna che aveva sfidato tutte le mode e attraversato inconsapevolmente i decenni?”. E la domanda che scrive Sean Hepburn Ferrer nella prefazione di “Audrey”, e lo spunto di riflessione per ricordare che le persone non sono mai un monolite ma una varietà di idee, interessi e personalità. “Mi piace pensare che questo manoscritto sia l'ultimo della pila, simile a un libro di storia, affinché rimanga per sempre un resoconto accurato, incluse le sue stesse parole, tratte da lettere finora inedite” continua il figlio maggiore di Audrey Hepburn, che ha compilato il libro insieme alla giornalista britannica Wendy Holden.







