Due facce diverse della medaglia, intesa come prodotto, ma legate a una stessa filosofia. Messa alla prova su strada. E’ una sensazione piacevole, quella che resta al termine di un’assolata giornata trascorsa nell'Alta Francia, tra il centro prove di Mortefontaine e le paciose strade che conducono verso Chantilly, attraverso boschi, asfalto, brevi tratti autostradali e qualche scorcio da cartolina. Uno scenario a effetto quello scelto da Renault per raccontare e far provare la sua gamma full hybrid più recente.

Thomas ANTOINE/Cetadi Prod

Doppio colpo

Nella fattispecie: la compatta e inedita Symbioz E-Tech da 160 CV, e l’ultima generazione di Espace, rivisitata nelle linee in chiave Suv (e ora lontana dall’immagine originale di regina delle monovolume) spinta da un sistema ibrido da 200 CV. Due concetti di vettura distinti, una sola idea: rendere l’elettrificazione attraente e alla portata di tutti, senza spina, senza stress e pure (più con Espace che con Symbioz), con un pizzico di piacere alla guida che non guasta. Su fondi stradali, fa rabbia doverlo costatare ogni volta che si varcano i confini nazionali, in condizioni molto migliori di quelli italiani.

Ibride con tante novità