L’idea di un’auto pensata per accoglierti, coccolarti, e – perché no – sorprenderti? La Renault Symbioz, ultima arrivata nella famiglia E-Tech Full Hybrid della casa francese, è esattamente questo: una compagna di viaggio che coniuga praticità e un pizzico di poesia tecnologica, come se gli ingegneri di Boulogne-Billancourt avessero deciso di rispondere alla domanda: “E se facessimo un’auto che sembra uno smartphone, ma con il cuore di una casa?”
Fra Captur e Austral
Con i suoi 4,41 metri di lunghezza, Symbioz si piazza infatti con garbo tra la Captur, più compatta, e l’Austral, più imponente, trovando una sua dimensione esistenziale nel segmento C. È una di quelle auto che non urlano, non sgomitano per farsi notare, eppure, quando ti siedi a bordo, ti accorgi che tutto è al posto giusto. È “compatta fuori, generosa dentro”, come recita il mantra della Renault, e non è solo un claim pubblicitario: i cinque adulti che può ospitare trovano spazio per le gambe, per la testa e – soprattutto – per i bagagli. Il bagagliaio, con i suoi 624 litri (estensibili fino a 1.582 con i sedili posteriori abbattuti), è infatti un inno alla praticità, con quella panchetta scorrevole di 16 centimetri che fa la differenza.








