Il nome richiama il concetto di simbiosi (dal greco symbiosis, vivere insieme), tutto per simboleggiare un legame armonioso tra l'auto, i passeggeri e l'ambiente circostante che riflette con forza la filosofia Renault di creare "voitures à vivre" (auto da vivere) pensate per la famiglia, la condivisione e l'integrazione tecnologica.
La nuova Renault Symbioz si inserisce nel cuore del segmento C, sempre più strategico per il mercato europeo.
Sullo sfondo la Casina Vanvitelliana, il padiglione settecentesco che emerge sulle acque del lago Fusaro, nel territorio di Bacoli, tutt'intorno un contesto paesaggistico fatto di luce riflessa sull'acqua, architetture storiche e scorci naturali capace di valorizzare le linee pulite del suv Renault, mettendo in evidenza il carattere elegante dell'allestimento esprit Alpine, oggetto della prova nella versione full hybrid E-Tech 160 cv MY26 (da 35.750 euro).
Con i suoi 4,41 metri di lunghezza, Symbioz si colloca tra Renault Captur e Renault Austral all'interno della gamma del costruttore francese. Le dimensioni compatte all'esterno e il passo di 2,64 metri permettono di offrire un buon equilibrio tra maneggevolezza in città e abitabilità interna.
L'allestimento esprit Alpine aggiunge una caratterizzazione più dinamica al modello, con dettagli estetici e finiture dedicate che richiamano il mondo sportivo della divisione Alpine. L'ambiente a bordo appare moderno e curato, con materiali piacevoli al tatto e un'impostazione della plancia dominata dal display verticale del sistema multimediale.







