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19 GIUGNO 2025
Ultimo aggiornamento: 12:50
Il peronismo è tornato in piazza per sostenere l’ex presidente dell’Argentina Cristina Fernández de Kirchner, condannata per amministrazione fraudolenta ai danni dello Stato a sei anni di carcere e all’interdizione a vita dai pubblici uffici. Mercoledì 18 giugno a Plaza de Mayo a Buenos Aires, migliaia di persone hanno manifestato per appoggiare la leader del Partito Giustizialista che ha iniziato a scontare la pena agli arresti domiciliari. Kirchner non potrà presentarsi come candidata alle elezioni della provincia di Buenos Aires di settembre e alle legislative di ottobre.
La sentenza, emessa dalla Corte suprema, ha messo a tacere, per il momento, le differenze del movimento peronista, ancora scosso dalla sconfitta alle presidenziali del 2023 e indebolito dalle correnti interne. “Torneremo”, ha affermato Kirchner in un messaggio registrato nel suo appartamento e diffuso dagli altoparlanti della piazza. “Possono rinchiudere me, ma non potranno mai rinchiudere tutto il popolo argentino. Non mi lasciano candidare perché sanno che perderebbero. Oggi è il momento di dimostrare che difenderemo la democrazia con gli stessi strumenti con cui l’abbiamo costruita. Lo faremo senza violenza ma con coraggio”, ha concluso.











