Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

19 GIUGNO 2025

Ultimo aggiornamento: 10:39

“È un bel messaggio per i giovani sull’amicizia vera ma è una prova seria. Un brano fattibile con qualche trappola lessicale”. È il commento a caldo, sulla versione di Cicerone data al Classico per la seconda prova della Maturità, di Ivano Dionigi, uno dei massimi esperti di latino in Italia. Professore ordinario di letteratura latina, Magnifico rettore dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna dal 2009 al 2015 è anche membro dell’Accademia delle Scienze di Bologna e del Centro studi Ciceroniani.

Appena pubblicata la traccia, Dionigi, ha esaminato con cura e attenzione il testo: “È un brano famoso sull’amicizia definita un sentimento naturale che ci accomuna con gli animali. Un appello e un’esaltazione della virtù secondo una concezione naturalistica. Una visione idilliaca. Nelle parole di Cicerone l’amicizia è declinata nella benevolenza, nella caritas. Non dimentichiamo che a Roma c’era anche il concetto di amicizia politica che è rimasta nel nostro lessico. Quello espresso nella versione proposta agli studenti è esattamente l’opposto. Senz’altro un messaggio positivo per i ragazzi, un testo esemplare”.