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Paolo Borsellino, purtroppo, non fece in tempo a sapere che la mafia corleonese che insanguinava Palermo sarebbe stata sconfitta in pochi anni
Agli esami scritti della Maturità 2025, ieri, è stata proposta una traccia di attualità con un brano del magistrato Paolo Borsellino: era titolato «I giovani, la mia speranza» e fu pubblicato su Epoca nel 1992, poco prima che il magistrato e la sua scorta saltassero in aria in via D'Amelio, a Palermo. Il brano (ne parliamo a pagina 17) è condivisibile ma anche banalizzabile, perché a grandi linee, molto grandi, potrebbe essere liquidato come un pistolotto in cui si ripete che la mafia prospera su ignoranza e omertà, che teme più la scuola della giustizia e che istruzione, che cultura e conoscenza sono gli unici antidoti: niente di falso, ma qualcosa che in teoria potrebbe valere per tutto. Non è proprio così. Ecco perché un tema che ieri probabilmente nessuno avrà scritto, sulle parole di Borsellino, è il seguente.






