Gli esami sono spesso un vero e proprio campo di battaglia emotiva. Ansia, insonnia e inappetenza: sono tanti i modi con cui la paura di non farcela o di sbagliare si può manifestare. È un fenomeno comune, che in alcuni casi può influenzare profondamente il benessere psicologico e le prestazioni accademiche dei più giovani, rendendo il momento della verifica un incubo più che un'opportunità per dimostrare quello che si sa. Ne abbiamo parlato con Marta Rizzi, psicologa e psicoterapeuta a orientamento cognitivo costruttivista. Quali sono i sintomi dell’ansia da esame?

«Possono esserci alterazioni del sonno e dell’alimentazione, quindi inappetenza, insonnia e fatica ad addormentarsi, oltre alle canoniche manifestazioni dell’ansia che possono comparire nell’arco della giornata come tachicardia e affanno, tipici dei momenti più critici quando anche il pensiero disfunzionale si unisce al pacchetto», spiega l’esperta. «L’alterazione della fame e del sonno hanno anche una ripercussione a livello emotivo, per cui c’è una minor disponibilità alla tolleranza dell’altro, una maggior irritabilità, un frequente desiderio di piangere, in una logica di trovare delle modalità alternative per sfogare tutta la tensione accumulata».