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Inside Out ha avuto un impatto così forte, così unico, che si può tranquillamente sostenere che vi sia un prima e un dopo la sua uscita in sala. Data ufficiale: il 19 giugno 2015, è quel giorno che il pubblico si trova di fronte qualcosa di totalmente nuovo, rivoluzionario, capace di diventare un prototipo per quasi ogni produzione animata di una certa ambizione da quel momento in poi.

Inside Out è uno di quei film la cui forza si basa su una visione personale, intima, un'intuizione che (come spesso capita nella settima arte) poi viene raffinata da un lavoro di scrittura e ricerca incredibilmente complesso. Tutto comincia quando il regista Pete Docter deve capire come confrontarsi con la figlia, Ellie, alle prese con i classici problemi dell'adolescenza. Dal dubbio su che cosa stia succedendo dentro la sua testa, nel suo cuore, nasce l'idea per Inside Out, un film che si concentri sulle emozioni, che le trasformi nelle vere, grandi, protagoniste del racconto. Al progetto si unisce anche Ronnie del Carmen, creando un mix dalle loro personali esperienze, il loro vissuto, rielaborato sotto forma di ibrido tra film di formazione, commedia avventurosa e fantasy. Le emozioni verranno selezionate da una base di 27, avvalendosi nel creare le 5 definitive dell'apporto di docenti di psicologia quali Paul Ekman e Dacher Keltner. La produzione sarà però difficoltosa, partita nel 2009, dopo due anni sarà ancora ad un punto morto.