"Non sapevo niente, ho visto questa mattina i messaggi di colleghi e amici.
Sono rimasto molto colpito e soprattutto onorato: io un umile giornalista al fianco di Tomasi di Lampedusa, Borsellino, Pasolini. Io piccolo piccolo accanto ai giganti". Riccardo Maccioni, giornalista di Avvenire, commenta così la scelta del ministero dell'Istruzione di includere, nelle tracce della maturità, anche un suo articolo sul tema del rispetto.
"Credo che il rispetto sia importante - dice Maccioni all'ANSA - per recuperare la dimensione umana. Il rispetto costruisce anziché distruggere. Il rispetto costringe a guardare le persone negli occhi e a comprendere che, dietro ogni cosa che scrivi, ogni cosa che fai, dietro ogni relazione, c'è sempre una persona".
Per il giornalista di Avvenire, il rispetto porta alla costruzione della "relazione" che "è la vera povertà di oggi. Siano sempre meno umani, molto aggressivi, usiamo concetti orribili. Invece ciascuno deve sempre pensare che è una una persona e che gli altri che sono una persona come te".
E' una sfida che vale per i giovani ma anche per il mondo della comunicazione: "Tante volte ci dimentichiamo che dietro le vicende, dietro i servizi attraverso i quali raccontiamo i fatti, siamo delle persone umane e ci sono dall'altra parte persone umane come noi". "Ci dimentichiamo della 'ecologia', non so se questo termine è corretto, delle parole. Usiamo termini aggressivi quando non ce ne è bisogno".














