Molta Sicilia, con Borsellino e il suo sguardo rivolto ai giovani e Tomasi di Lampedusa, con il capolavoro 'Il Gattopardo' e le vicende della nobile famiglia Salina durante il Risorgimento.
La ferocia dei social, in un articolo di Chiara Lalli e Anna Meldolesi; il tema del rispetto "per costruire, invece di distruggere"; gli Anni Trenta e il New Deal, come risposta alla grande crisi; "Sotto il Vulcano", per chi ama i temi ambientali, del filosofo e saggista Telmo Pievani. E infine una poesia di Pasolini che anche se non si arriva a trattare spesso nei programmi di letteratura italiana, rimane un autore amato da giovani e giovanissimi.
Sono le sette tracce con le quali si sono confrontati i 524.415 studenti impegnati dalle 8,30 con la prima prova, Italiano, dell'esame di maturità. "Fate un bel respiro - è stato l'incoraggiamento rivolto loro dalla premier Giorgia Meloni - arrivate a testa alta, siate fieri di voi stessi".
Sbaragliate dunque tutte le previsioni che puntavano su intelligenza artificiale, D'Annunzio, nuovo pontefice e guerre mondiali. Gli studenti, soprattutto, non si aspettavano di affrontare autori che molto difficilmente in classe si è riusciti a trattare, ovvero Tomasi di Lampedusa e Pasolini: 4 su 10 si sono sentiti in difficoltà.














