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Martedì mattina Alberto Balboni, che è di Fratelli d’Italia ed è il presidente della commissione Affari costituzionali del Senato, ha preso una decisione inattesa: ha accolto la richiesta della Lega di prorogare il termine, inizialmente fissato per martedì stesso, per presentare emendamenti a un disegno di legge che riguarda la composizione dei consigli regionali. In sostanza, i partiti avranno una settimana in più per proporre modifiche o integrazioni a quel testo.
La decisione è apparentemente innocua. Ma in realtà è destinata ad alimentare il dibattito su uno dei temi politici più dibattuti da mesi, e cioè l’innalzamento del limite da due a tre mandati consecutivi per i presidenti di regione. La Lega, grazie soprattutto al lavoro del ministro per gli Affari regionali Roberto Calderoli, ha individuato proprio questo disegno di legge come quello più adatto ad accogliere questa riforma e ad approvarla in tempo utile per le elezioni regionali del prossimo autunno. A quella tornata, tra gli altri, potrebbe beneficiare di un nuovo mandato proprio un presidente leghista, il veneto Luca Zaia. In teoria per lui sarebbe il quarto, ma ai fini della legge ne vengono considerati “validi” solo due dei tre che ha svolto (in Veneto la legge sul limite dei mandati venne applicata nel 2015, dopo il suo primo mandato).






