"Abbiamo fatto una scelta. Penso che Zaia sia una persona di grande qualità e valore, ma c'è una sentenza che va rispettata. Nella proposta di legge sul premierato abbiamo introdotto proprio il limite di due mandati e la Corte Costituzionale ha affermato che si tratta di un principio fondamentale. Se Zaia avesse voglia di venire in Emilia Romagna, basta che passi il Po, così ci porta un po’ di buon governo...". A dirlo in un'intervista al Gazzettino è il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera Galeazzo Bignami, in cui ribadisce la posizione del partito della premier Giorgia Meloni ricordando anche la recente sentenza della Consulta. Parole che arrivano alla vigilia del Consiglio dei ministri che potrebbe decidere di impugnare la legge del Trentino-Alto Adige che consente la terza candidatura di Maurizio Fugatti. Mentre il presidente veneto Luca Zaia ribadisce la sua amarezza per lo stop al quarto mandato.

“Ritengo che il limite debba essere applicato in tutte le Regioni. Salvo connotazioni specifiche di statuto speciale, che non mi pare ci siano, penso che l'impugnazione ne sia la logica conseguenza", dice Bignami poi, commentando la norma della provincia autonoma di Trento per il terzo mandato. Qui, un mese fa, è arrivato il disco verde per il Fugatti ter: due consiglieri meloniani hanno votato a favore per il popolare presidente della Provincia autonoma, Maurizio Fugatti. Il risultato? Per fare approvare il cambiamento, il centrodestra si è spaccato e i meloniani hanno dovuto disobbedire alle direttive di partito e hanno lasciato FdI. Facendo salire la tensione nel centrodestra.