Sull'impugnazione della legge trentina sul mandato "hanno fatto bene i ministri della Lega di non votare a favore, visto e considerato che non è una questione di battaglia politica ma una questione di principio", ha detto ai giornalisti il presidente del Veneto Luca Zaia, a margine dell'ultima giornata del festival delle regioni di Venezia.
"È un principio giuridico che noi abbiamo l'obbligo di difendere - ha aggiunto - visto che parliamo tanto di autonomia, di indipendenza davanti a una Provincia a statuto autonomo, tra l'altro sancita dalla Costituzione. La Provincia autonoma di Trento ha stabilito il suo numero dei mandati, e quindi è una prerogativa: lo dice anche la Corte costituzionale nella sentenza sulla Campania", ha concluso.
"Penso che il dibattito giuridico rispetto alla Costituzione non lo dobbiamo più fare, adesso si faccia l'autonomia", ha aggiunto Zaia. "Il presidente Mattarella - ha sottolineato Zaia - ci ricorda sempre il Titolo quinto della costituzione che dice che l'Italia è una e indivisibile e che riconosce e promuove le autonomie. Questo per dire che il presidente è garante della Costituzione, prova ne sia che la Corte costituzionale si è espressa tre volte: con il nostro referendum nel 2015, dando ragione a noi, e dando ragione al Governo sulla legge Calderoli non cassandola, e poi il referendum contro la legge Calderoli", ha concluso.








