Luca Zaia, presidente della Regione del Veneto, se l’aspettava questa apertura di Fratelli d’Italia sul terzo mandato dei governatori? Giovanni Donzelli ha detto: «Non c'è una preclusione ideologica».
«È un processo che ha preso corpo dal Festival delle Regioni che si è tenuto in Veneto e che ha visto l’approvazione unanime della cosiddetta Carta di Venezia in cui si chiede di rivedere il blocco dei mandati. L’uscita di Donzelli è autorevole, le sue parole sono ovviamente soppesate, però dice chiaramente che non c’è preclusione: se ne può discutere e se ne può discutere anche prima delle elezioni di autunno».
Donzelli rappresenta il partito di maggioranza della coalizione di centrodestra e, francamente, ha spiazzato un po’ tutti gli alleati. Come finirà?
«Questa è una partita che ha due livelli. Il primo è politico e riguarda la maggioranza: se la coalizione trova una compattezza al suo interno può andare tranquillamente in Parlamento e togliere il blocco dei due mandati. Ma è anche una partita che coinvolge un po' tutti. Per questo dico che è fondamentale capire quale sarà il prosieguo».
Lei ha fatto presente che sul tema non c’è unanimità delle Regioni. E infatti la Carta di Venezia chiede al Governo un approfondimento.








