Dopo la parentesi del 2022, il mercato libero presenta nuovamente prezzi superiori al servizio di maggior tutela per tutte le classi di consumo. È quanto si legge nella Relazione Annuale a governo e Parlamento appena presentata da Stefano Besseghini, presidente dell’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente (Arera). «Dal 2012 al 2019, quindi su un arco temporale lungo, caratterizzato da prezzi dell’energia relativamente stabili e certamente più bassi di ora, il prezzo nel servizio di maggior tutela per i clienti domestici è stato costantemente inferiore a quello espresso dal mercato libero con un differenziale in media pari al 19%», ha spiegato il numero uno dell’Arera nell’Aula dei gruppi parlamentari dove si è svolta l’illustrazione del documento.

L’andamento dei prezzi nei due mercati

Secondo Besseghini, nel periodo 2020-2024, «le cose sono andate diversamente» per dinamiche che sono da ricondurre ai ben noti temi del Covid, della crisi dei prezzi e dei mutamenti geopolitici. In particolare, ha chiarito il numero uno dell’Arera, «nel corso del 2022 e parte del 2023 il prezzo del servizio di tutela è stato superiore a quello del mercato libero».

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