Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
La relazione annuale Arera evidenzia che l’elettricità è del 18% più cara rispetto alla media dell’area euro. Il presidente Besseghini: “Bene la scelta del governo sul nucleare”
Nel 2024 i consumatori domestici italiani hanno visto crescere il prezzo medio del gas naturale del 15,1% rispetto all’anno precedente, un dato che riporta l’Italia sopra la media dell’area euro (+5,3%), invertendo la tendenza del 2023 quando si registrava un differenziale negativo dell’8,3%. A sottolinearlo è l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera), che ha presentato alla Camera la relazione annuale. All’origine di questo aumento, spiega Arera, vi sono soprattutto la fine delle misure straordinarie introdotte nei mesi più acuti della crisi energetica: il ripristino dell’Iva ordinaria e degli oneri di sistema ha avuto un impatto decisivo sul prezzo finale.
Nel quadro globale, la domanda mondiale di gas è cresciuta del 2,8%, spinta soprattutto dall’area Asia-Pacifico, mentre l’offerta si è fermata a un +1,4%. Gli stoccaggi europei hanno chiuso la stagione fredda 2024-2025 con riserve ridotte del 34% rispetto al 59% dell’anno precedente. In Italia, nonostante un lieve aumento dei consumi (+0,3 miliardi di metri cubi), continua il calo delle importazioni (-3,3%), con l’Algeria che resta primo fornitore ma con volumi in discesa. Anche la produzione nazionale è in calo (-4,1%).











