Il gas, che nel 2024 abbiamo pagato 13,1 centesimi di euro al kWh, in Italia costa il 5,3% in più della media dell’area euro. I prezzi più alti sono stati registrati nei Paesi Bassi (16,8 centesimi) e in Portogallo (14,8 centesimi), mentre quelli più bassi in Ungheria (2,88 centesimi) e Croazia (4,62 centesimi). La luce, in cui i prezzi per le famiglie sono più alti solo in Germania (41,13 centesimi al kilowattora) rispetto ai 35,7 centesimi dell’Italia, secondo Paese più caro di tutta la Ue, mentre in Francia si pagano 28,03 centesimi e in Spagna 26,26, sempre al kWh. Chi vuole sapere quali sono i veri spread dell’energia trova tutto nella relazione annuale sul 2024 dell’Arera (Autorità di regolazione per l'energia, le reti e l'ambiente), l’ultima di questo collegio che scade ad agosto, illustrata il 17 giugno dal presidente Stefano Besseghini. Oneri, imposte e tasse l’anno scorso sono aumentati, annullando i potenziali risparmi derivanti dal calo dell’energia. I costi degli incentivi alle rinnovabili sono stati di circa 8,9 miliardi (da 7 miliardi nel 2023 e 6,4 miliardi nel 2022) a fronte di una quantità di energia elettrica incentivata pari a circa 35,5 terawattora.