La cucina francese viene spesso descritta come una delle più raffinate del mondo. Ma quando gli amici d’Oltralpe vengono in Italia, impazziscono per i nostri piatti. “Questa crema di gorgonzola… fantastica. E questo risotto è squisito! Voglio mandare il nostro cuoco qui a Milano per imparare a farlo”. Philippe Sereys de Rothschild ama la cucina italiana che appare perfetta con i suoi Champagne. E le specialità della Trattoria Lazzati di Milano, che lo ha visto ospite nei giorni scorsi, abbinate alle etichette Barons de Rothschild Champagne, lo confermano: Blanc de Blancs, Rare Collection 2014, Triptyque 2018, Rosé.

Philippe Sereys de Rothschild

Lo Champagne, nell’ultimo anno, ha visto un calo globale netto: le vendite sono scese del 9,2% (con -10,8% di export), complici l’emergere sui mercati di sparkling meno costosi e più freschi, restando in Francia i crémant, in Italia il Prosecco. Eppure, il valore della bolla francese è aumentato: i prezzi medi sono cresciuti di quasi un terzo. Una battuta d’arresto la sta vivendo anche Bordeaux, con i suoi rossi di pregio (produzione a -14% nel 2024 rispetto all’anno precedente). E un po’ tutto il mondo fine wines è in una fase di stallo. Come reagire a questa frenata? Lo abbiamo chiesto proprio a Philippe Sereys de Rothschild. Uomo d’affari e filantropo, è presidente di Champagne Barons de Rothschild Family Holding e comproprietario di Château Mouton Rothschild a Bordeaux. Etichette eccellenti, molto amate in Italia, in particolare gli champagne, distribuiti da Domori, la società di Riccardo Illy.