Edward Lear è stato uno scrittore e illustratore che si appassionò ai luoghi della Magna Grecia. Insieme a un fedele compagno di avventura, in sella al proprio mulo, nel corso del XIX secolo percorse i borghi più impervi della Calabria per cercare di «unire« con la propria penna e con le gambe posti apparentemente lontani. In ricordo di quell’impresa, è stato tracciato il Sentiero dell’Inglese che si sviluppa prevalentemente all’interno del territorio ora protetto dal Parco Nazionale dell’Aspromonte. Consiste in un itinerario avente la durata di sei giorni nel quale magari si sentirà ancora parlare una lingua assimilabile al greco antico. I racconti e le litografie realizzate da Lear nel suo «Diario di un viaggio a piedi» possono ancora oggi offrire spunti interessanti per carpire l’anima della Calabria magno greca.
Il Sentiero dell'Inglese: in viaggio con Edward Lear nell'anima della Calabria
Sei tappe nel Parco Nazionale dell’Aspromonte celebrate dallo scrittore inglese: dal borgo panoramico di Pentadattilo fino a Staiti (Rc)









