dalla nostra inviata
BORCA DI CADORE (BELLUNO) - Nessuno può dimostrare di aver visto gli atti di compravendita, del resto le chiacchiere di paese per galoppare certo non hanno bisogno dei rogiti dei notai. Ma nei giorni della paura e delle polemiche per la frana di Cancia, un fatto è oggettivo: a Borca di Cadore il dibattito si arroventa anche sui prezzi del mercato immobiliare, alle stelle malgrado i rischi. C’è chi rispolvera un annuncio del 2020 che metteva nel listino a 1.400.000 euro una villa, la quale secondo le indiscrezioni arrivate fino in municipio sarebbe stata recentemente ceduta «per almeno 2 milioni»: una splendida dimora di villeggiatura che, in queste ore, è ritratta nelle cronache fotografiche pressoché sommersa dal fango e dai detriti.
Fra gli stessi residenti, la spiegazione è secca: «È la legge del mercato». Evidentemente domanda e offerta si sono incontrate e accordate, incastrandosi perfettamente anche in vista di Milano Cortina 2026. Ma il sospetto della speculazione olimpica serpeggia, soprattutto fra i giovani abitanti che mentre spalano il pantano fuori dalle case in cui vivono ancora con i genitori, raccontano la preoccupazione e la fatica. «A differenza degli adulti, e ancora di più degli anziani, noi saremmo anche pronti a trasferirci altrove – confida un gruppetto di amici che incontriamo lungo l’Alemagna –. Il problema è che, in vista dei Giochi, i prezzi sono schizzati a livelli improponibili. In affitto non si trova praticamente niente, se non locazioni turistiche al rialzo. In vendita, manco a parlarne. Non parliamo solo di Cortina d’Ampezzo, ovviamente, ma anche di San Vito e un po’ di tutto il Cadore. Compresa pure Cancia: malgrado il pericolo delle colate, gli importi sono inaccessibili. Ma se c’è chi li chiede, è evidente che c’è anche chi li paga». Ignaro (o dimentico) dell’affresco che, nella chiesa di Borca, ricorda la frana scesa dall’Antelao che nel 1737 distrusse i vicini borghi di Taulen e Marceana: «Si salvarono solo una “Madonna col Bambino” e un calice», segnala un villeggiante della zona, mostrando i particolari del dipinto.








