di Angela Pederiva
BORCA DI CADORE (BELLUNO) - «Il sistema d'allarme non ha funzionato. Quando abbiamo sentito le sirene era troppo tardi». Sono queste le parole, ancora sporche di fango, di una famiglia colpita dalla frana a Borca di Cadore. Una grossa colata detritica, che si è staccata dalle pendici dell'Antelao, ha invaso nella serata di ieri, domenica 15 giugno, la statale 51 di Alemagna, principale arteria per Cortina, che al momento risulta interrotta. La frana è avvenuta dopo un violento temporale che ha scaricato in mezz'ora 50 millimetri di pioggia nella zona.
Sui vestiti portano ancora addosso i segni della frana. «Erano le 23.30 quando abbiamo sentito il botto - dice un ragazzo coinvolto. In 2 minuti abbiamo visto una bomba di ghiaia e acqua che ha travolto la nostra casa. Non abbiamo danni interni, ma fuori si. C'è tanto fango ed è addirittura peggio del 2009, perché ora i sassi sono molto grandi, c'è più limo e la quantità dei detriti non è mai stata così. Prima la frana si era fermata in strada»
I residenti si augurano che la prossima volta le sirene suonino un po' prima. «Erano stati stanziati molti fondi per fare un progetto Giapponese, sono stati stanziati quasi 4 milioni di euro che servivano per deviare il materiale, mi chiedo se abbia funzionato ma a quanto pare qualcosa è andato storto. E qualcosa, ora, bisognerà fare».












