Per adesso — siccome i soggetti tutti, s’è visto nel recente passato di questa faida folle, da tragedia sudamericana, da prossima serie televisiva con inesauribili colpi di scena, sparatorie urbane e pose da gangster e connessioni riservate ed esclusive con altri mondi della musica e della politica, ecco, sono imprevedibili nel lampo d’un nulla, ripetiamo insieme: «per adesso» —, qui fuori dall’aula bunker del carcere di San Vittore, intorno alla piazza Filangieri in pieno polveroso cantiere, succedono delle scene perfino rivoluzionarie fra gli ultrà di Inter e Milan i quali attendono di conoscere, in verità, siamo onesti, senza grandi speranze stanti le devastanti accuse, le condanne inflitte ai loro capi.
Inchiesta Doppia Curva, tra gli ultrà di Inter e Milan fuori dall'aula bunker di San Vittore: il racconto e le reazioni
Il sultano del tifo organizzato milanista, ovvero Luca Lucci, uomo dalle infinite relazioni, s’è visto condannato in primo grado a dieci anni, i duecento suoi compagni, simpatizzanti, sodali, amici, si danno un ordine interno che eseguono: «Niente casini»














