Milano, 17 giu. (askanews) – “Ci sono tanti investimenti personali ma quelli non li conteggio, non conteggio il mio tempo”. Il tempo è quello che Pierantonio Sgambaro dedica a fare del pastificio di famiglia il riflesso dell’idea che lui ha della pasta. Ha creduto, tra i primi, nel grano duro 100% italiano, selezionandolo e portandolo a Castello di Godego, in provincia di Treviso, dove tutto nasce, con l’ambizione di fare la pasta migliore d’Italia. Ma da quella scelta di oltre 25 anni fa, ha continuato a lavorare per innovare un prodotto che oggi accanto al grano duro vede anche l’utilizzo di altre farine, proteiche, per rispondere a nuove esigenze dei consumatori. E la nascita di Pastasole, la novità con cui Sgambaro arriva sul mercato, racconta questo impegno: “È stato per caso l’incontro con il gruppo Cereal docks col signor Fanì che abbiamo abbozzato un’idea – ha detto Pierantonio Sgambaro, presidente del pastificio Sgambaro – fare una pasta con un loro prodotto, innovativo per loro, sperimentale e insieme dopo quasi un anno abbiamo raggiunto l’optimum quindi avere una pasta che abbia quasi un 30% di proteine, un 8% di fibre quindi ipocalorica, low carb e high protein ma tutto ciò con un prodotto che sia buono”.
Pasta proteica e un nuovo dg: così Sgambaro punta ai 40 mln fatturato
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