Investimenti per 18 milioni entro il 2028 nei piani del pastificio Granoro di Corato, nel barese, polo dell’industria molitoria e pastaria, di peso internazionale. Gli investimenti vanno in più direzioni, tutte utili a rafforzare il posizionamento del pastificio fondato da Attilio Mastromauro e ora guidato dalla figlia Marina, nel mercato internazionale della pasta made in Italy.

Parte degli investimenti puntano ad aumentare l’autoproduzione energetica, ad efficientare i processi produttivi delle attuali 12 linee di confezionamento di oltre 160 referenze, ed accelerare l’evoluzione digitale. Il pastificio - che ha chiuso il 2025 con un fatturato a 97 milioni di euro stimato in crescita del 6%, a quota 103, nel 2026 - punta così a rendere il proprio modello industriale più sostenibile e digitalizzato.

Con gli investimenti in autoproduzione energetica si punta, in particolare, ad integrare l’impianto fotovoltaico, da 1,1 Mw, che presto entrerà in esercizio consentendo una copertura, fra il 15% ed il 20%, del fabbisogno elettrico annuale, grazie al sistema di trigenerazione già presente nello stabilimento, in grado di produrre contemporaneamente energia elettrica, termica e frigorifera. Grazie a questa configurazione, l’85% del fabbisogno energetico complessivo del sito produttivo sarà coperto da autoproduzione e la quota residua sarà compensata con l’acquisto di energia certificata da fonti rinnovabili.